Alti orizzonti

Noi e l’Europa

Le  pulsioni dell’uomo che tendono ad unire e conservare (Eros) contrastano quelle che tendono a distruggere e uccidere, pulsioni di morte che diventa distruttiva quando si rivolge all’esterno. Il miscuglio tra questi impulsi distruttivi con altri ideali ha impedito per tanto tempo il loro riconoscimento. L’Unione Europea (gli europei) si trovano fra queste due forze e la Brexit ne è la prova di come forze disgregatrici possano avere la meglio e si manifestino sotto forma di un Exodus.

Il motivo principale di questa crisi, dovuta al sopraffare delle forze disgreganti, è la difficoltà fare i conti con la storia del proprio passato e delle nazioni. Necessario per acquisire una consapevolezza Europea è prima di tutto essere consapevoli del sé, delle proprie forze aggregatrice e delle forze distruttive. Infatti si può accostare il concetto di nazione a quello della realizzazione del se come individuo.

Carl Gustav Jung definisce punto centrale della personalità il sé, è lo scopo della vita, un fine per cui l’uomo lotta costantemente ma che difficilmente riesce a raggiungere.

Allo stesso modo lo sviluppo umano e sociale secondo i principi costituzionali della nazione portano ad una accrescimento della propria conoscenza e consapevolezza.

Il progresso degli individui, delle nazioni e dell’Europa era stato deviato e le due guerre mondiali, il nazionalsocialismo, il fascismo e gli attacchi terroristici ne sono state una prova; l’illusione illuministica, la mobilitazione delle masse, l’influenza dell’ homo oeconomicus, il cui fine unico è il profitto individuale,  e la conseguente irraggiungibile aspirazione alla felicità delle masse trasformatosi in bramosia di arricchimento e volontà di potenza avrebbero portato alla rinuncia della libertà in nome appunto della felicità.

Questi avvenimenti storici hanno portato allo sviluppo di populismi nazionalisti e alla chiusura fra le diverse nazioni, ed allo stesso modo ad una regressione della consapevolezza del se. Nonostante ciò, molti individui hanno sviluppato ideali e valori “patriottici” come l’uguaglianza, la solidarietà, e la giustizia.

Anche se qualche europeo stia ancora cercando il se individuale, quello che viene chiesto agli Europei è qualcosa che va oltre la consapevolezza del se, è la consapevolezza di un se collettivo, la consapevolezza del Noi.

Questo non può non avvenire senza l’unione e il dialogo con l’altro, con il diverso. Per questa sua Natura, l’Unione Europea non può essere chiusa in sé stessa ma deve essere aperta al mondo. Anzi il dialogo con il resto del mondo deve essere condizione base di sviluppo per la stessa Europa. L’unione concreta e spirituale deve prevalere la distruzione, senza che questa venga annullata, affinché l’uomo si autorealizzi.

L’Europa, per evitare le tensioni bramose riguardo ad una felicità irraggiungibile dovute ad un sistema economico distorto che ha portato a diverse bolle speculative, ha le potenzialità di attuare uno sviluppo sostenibile per ogni forma di vita, l’ambiente e per l’economia. L’Unione Europea ha un ruolo essenziale per la definizione di una new economy in cui al centro ci sia l’uomo.

L’uomo deve essere quel valore unitario a tutti i paesi su cui fondare l’Europa.Bisogna essere coraggiosi e spingersi oltre la soglia dei propri confini per scoprire il se collettivo. Questa è l’Europa che vogliamo e dipende da Noi.

 

AMM

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“La fotocamera è molto più di un apparecchio di registrazione, è un mezzo attraverso il quale i messaggi ci raggiungono da un altro mondo”.

Orson Welles

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